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UN PÒ DI VENEZIA

I DINTORNI DEL NOSTRO B&B

   

VENEZIA

 

 

Ci sono tantissimi aggettivi per nominare Venezia: bella, affascinante, antica, città museo e addirittura c'è chi dice che Venezia sia la città più bella del mondo, ma una cosa è certa e i veneziani sono orgogliosi di dirlo: "Venezia è Unica".

 

 

Costruita su un centinaio di isolette collegate da quasi quattrocento ponti che attraversano 177 canali, Venezia si mostra piena di splendore e magia.

 

Sono novantacinque chiese e venti musei pieni di dipinti e sculture ma l'opera d'arte più grande è la propria Venezia. Come dicono: "Venezia è un museo a cielo aperto". Con sue calle misteriose e romantiche che uniscono ogni punto della città e i suoi canali che anche il più stretto e semplice già servirebbe come una cartolina vincente, Venezia si inonda in un confuso labirinto di bellezza.

 

 

Ci sono tante città che visitiamo per una, due forse tre attrattive che le rendono speciali, ma Venezia non è così semplice. Ad ogni passo, ogni palazzo, ogni sasso di Venezia è un gioiello che deve essere visto e ammirato. La diversità di culture che hanno scolpito questo tesoro e la gioia dei suoi "architetti" di farla splendere in ogni dettaglio è la ragione per cui Venezia è il sogno del mondo.

 

Chi può ricordarsi di Venezia e non ricordare le gondole? Altro che il Leone di San Marco, la Gondola è il simbolo di Venezia. Se pensate che camminando per le fondamenta e le piazze della città avete visto tutta Venezia, mi spiace, devo deludervi. La visione della città dentro una Gondola, e dico per esperienza personale, è come vedere un'oasi davanti a sé. Qualcuno dirà che un'escursione in Gondola è molto cara, di questo nemmeno io  dubito, però vi dico mettendo la mano sul fuoco che non ve ne pentireste.

 

Questo chi dice di certo non sono soltanto io ma più di 12 milioni di turisti che ogni anno raggiungono Venezia, oggi seconda città più visitata d'Italia dopo Roma. E non solo, con la sua posizione geografica, Venezia è un invito alle vacanze. Grandi parte delle città dell'Europa stanno a meno di una ora e mezza di volo da Venezia facilitando così il turismo.

 

 

E tutto questo senza parlare nel Carnevale di Venezia, il più famoso e tradizionale del Mondo, sono dieci giorni di follia in pieno centro storico di Venezia. Feste, concerti, maschere e vestiti elegantissimi che ci fanno tornare al passato.

 

Ed è per tutte queste meraviglie che abbiamo scelto Venezia per aprire il nostro Bed and Breakfast, così condividiamo la gioia di conoscere Venezia con persone di tutte le parti del Mondo.

 

Il nostro Bed and Breakfast si trova a un minuto a piedi dalla via principale della città (Strada Nuova) dove passa la folla nei giorni di carnevale.

 

Per prenotare le sue vacanze in questa meravigliosa città e stare al centro di tutte le sue attrattive e tutte le sue festività,  basta inviarci una e-mail a: bbsanpaolo@yahoo.it o compilare nostro modulo cliccando qui. Noi del Bed and Breakfast San Paolo saremo lieti di ricevervi.

 
  • Piazza San Marco

San Marco è il cuore pulsante della città di Venezia. Caratterizzato dalla splendida Piazza San Marco e dalla basilica omonima, rappresenta uno dei luoghi più incredibili e splendidi della città di Venezia.
Piazza San Marco è stata denominata dal proprio Napoleone Bonaparte "il salotto d'Europa" e ogni viandante che passa da Venezia non può non visitare una delle piazza più belle del mondo. Sulla piazza piccola e maestosa insieme, si affaccia il signorile Palazzo Ducale, in stile gotico - veneziano, che per secoli ha rappresentato il centro politico della città. All'interno del bel palazzo si trovano gli appartamenti del doge e una serie di sale tra cui Sala del Maggior Consiglio, che raccoglie uno dei dipinti a olio più grandi al mondo del Tintoretto "Paradiso" e l'"Apoteosi di Venezia" di Veronese. Una serie di corridoi conducono al Ponte dei Sospiri che collega il Palazzo Ducale al Palazzo delle Prigioni Nuove. Il famoso Ponte dei Sospiri ebbe questo soprannome poiché si immaginava che tutti i prigionieri che passavano di qui, nel vedere lo splendido panorama, che regala questo scorcio di Venezia, sospiravano sapendo che molto probabilmente non avrebbero mai più rivisto la luce del sole. Infatti, da qui si può ammirare la splendida isola di San Giorgio e la suggestiva laguna. Nella splendida piazza si innalza la Torre dell'Orologio: sovrasta la piazza e introduce i passanti ad una delle vie più commerciali di Venezia. Il sestiere San Marco rappresenta uno dei luoghi più belli della città: sempre affollato di persone da ogni parte del mondo, in ogni periodo dell'anno, attraversarlo suscita sempre una grande emozione.

Distanza: 8 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Ponte di Rialto

Il ponte di Rialto è il più famoso dei ponti che attraversano il Canal Grande (gli altri due sono il Ponte dell'Accademia e quello degli Scalzi).

In questa zona, che in origine ospitava il mercato del cibo, vi è sempre stato un attraversamento del canale, realizzato dapprima attraverso un semplice ponte di barche e in seguito con un vero e proprio ponte in legno, composto da due rampe inclinate con una sezione mobile al centro, in modo da consentire il passaggio delle navi.

L'attuale ponte di Rialto, in pietra e ad un'unica arcata, venne realizzato su progetto di Antonio da Ponte, tra il 1588 e il 1591. La costruzione fu resa difficile dalle condizioni di instabilità e dall'altezza dei fondali. La struttura, molto simile a quella del precedente in legno, si compone di due rampe inclinate, con negozi su entrambi i lati, coperti da un porticato.

Ai tempi in cui Venezia era una potenza marinara, che navigava e commerciava in buona parte del mondo conosciuto, qui si fermavano le grandi navi mercantili provenienti da molti paesi a scaricare e vendere le proprie merci all'ingrosso.

Si incontravano veneziani, con spezie e sete d'Oriente, lombardi e fiorentini, che offrivano lavori in metallo e tessuti, insieme a tedeschi e a molti altri provenienti dall'Italia e da oltralpe.

Oggi il Ponte di Rialto è una delle mete turistiche più frequentate della città

Distanza: 5 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Casino' di Venezia

Venezia, con Sanremo, Campione e Saint Vincent ha un Casinò. Però siccome siamo in una città dove le cose sono sempre un po' diverse, allora qui i Casinò sono tre. Perche c'è la sede estiva, al Lido, (Lungomare Marconi,, Lido di Venezia, vaporetto Santa Maria Elisabetta linee 1 - 52 Actv), di fianco al Palazzo del Cinema, dove si tiene a settembre la Biennale Cinema e dove al rigoglìo dell'arredamento interno fa da contraltare un aspetto esteriore veramente orrendo.

C'è la sede invernale, a Ca' Vendramin Calergi, in Strada Nova, palazzo altrimenti noto per aver visto la morte di Wagner.

C'è infine un Casinò simil Las Vegas a Ca'Noghera, vicino all'aeroporto Marco Polo per gli ultras delle slot machine e accessori consimili.

Nelle due sedi classiche, roulette, chemin de fer, trente et quarante, fair roulette, black jack, slot machine, video poker. A Ca' Noghera, fair roulette, black jack, carribean poker, slot machine, video poker, horse races, bingo.

Esistono servizi diretti di collegamento e sono aperti tutti i giorni. L'ufficio informazioni è centralizzato e risponde al +39 0415297111.

Ca' Vendramin Calergi apre alle ore 11.00 le slot-machines, alle h. 15.00 i tavoli da gioco, chiude alle 3.00.

Ca' Noghera apre alle ore 11.00 le slot-machines, alle h. 16.00 i tavoli da gioco, chiude alle 3.00.

Il Lido ha gli stessi orari di Ca' Vendramin.

Distanza: 6 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Canal grande

Il Canal Grande è la principale via di comunicazione della città di Venezia. Suddivide il centro della città grazie ai suoi 400 metri di lunghezza è percorso ogni giorno da numerosi vaporetti e dalle bellissime gondole. Sul Canal Grande si affacciano splendidi palazzi che sono stati edificati dal periodo medievale fino al XVIII secolo. Facendo un tour a partire dal pontile San Marco, si incontrano la chiesa di di Santa Maria della Salute, il palazzo Venier in cui sono conservate opere di Klee, Picasso, Kandinskij. Troviamo poi la Galleria dell'Accademia, al cui interno si trovano opere di artisti veneti del periodo XIV - XVIII secolo. Troviamo poi Palazzo Grassi, famosissimo luogo di allestimento di mostre di importanza nazionale ed internazionale. Proseguendo lungo il canale si possono ammirare Palazzo Corner Soinelli e Palazzo Grimani. Si incontra poi il magnifico Ponte di Rialto e po la Cà d'Oro, bellissimo edificio in stile gotico che attualmente ospita un bellissimo museo al cui interno sono conservate anche delle opera del Mantegna.

Distanza: 3 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Ca' d'Oro

Lungo il Canal Grande si trovano tantissimi palazzi imponenti, ma il più notevole è senz'altro la sontuosa Ca' D'oro sulla riva sinistra, davanti alla pescheria.

Questo gioiello d'epoca tardogotica fu costruito per Marino Contarini ne 1434 e tuttora rispetta il desiderio del suo proprietario: è uno degli edifici più belli di Venezia. Quando gli architetti e gli artisti veneziani e lombardi terminarono il lavoro, fu chiaro che l'edificio no poteva chiamarsi Ca'Contarini "Casa Contarini". La facciata riccamente decorata con frammenti azzuro oltremare, lapislazzuli e addirittura fogli d'odo, le fece acquistare il nome di Ca' d'Oro.

Dopo essere appartenuta a diversi proprietari, il Pricipe russo Alexander Troubetzkoy la regalò a Marie Taglioni, una delle più famose ballerine della storia. Gli interni dell'edificio, che dal 1984 ospita un museo, sono stati restaurati, ma l'oro è rimasto solo nel nome.

L'ingresso mantiene il marmo rosato di Verona originale scolpito da Bartolomeo Bon nel 1427 che l'ultimo proprietario, il Barone Franchetti, acquisto da un comerciante d'arte di Parigi. Già solo per questo motivo e per la vista del Canal Grande che si può ammirare dal balcone del secondo piano, il palazzo merita di essere visitato. Ma vi sono altri tesori al suo interno, decisamente stupefacenti. Al secondo piano si trova l'ultimo capolavoro de Andrea Mantegna (1506), San Sebastiano, il dipinto prediletto da Franchetti. Vi sono anche due splendidi dipinti di Vittore Carpaccio: Annunciazione e La morte della Vergine, entrambe del 1504, sereni, eleganti, con delicati dettagli architettinici.

Il terzo piano ospita la Venere allo specchio de Tiziano, un dipinto di particulare delicatezza e sensualità.

Se decidete di salire sul balcone per ammirare il panorama, cercate il rilevo di marmo che rafigura un elefante sulla parete destra. Questa simpatica creatura ha zampe simili a quelle di un leone: è probabile che l'artista, non avendo mai visto un pachiderma, abbia dato libero sfogo alla fantasia.

Distanza: 3 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Chiesa di Santi Apostoli

Nel grazioso campo dei Santi Apostoli sorge l’antica Chiesa dei S.S. Apostoli, la cui costruzione risale al IX secolo. L’edificio attuale è però il risultato dei restauri effettuati durante il XVIII secolo. Si narra che il punto in cui sorge la Chiesa sia uno dei primi luoghi di Venezia ad essere stato abitato dai rifugiati provenienti dalla terraferma. All’interno della chiesa sono custoditi degli splendidi affreschi: la Comunione di Santa Lucia del Tiepolo e il grande pannello opera di Francesco Canal posto sul soffitto e raffigurante la Comunione degli Apostoli, la Celebrazione dell’Eucarestia e quattro ovali ai lati rappresentanti gli Evangelisti.

Distanza: 1 minuto a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Santa Maria dei Miracoli

Una delle chiese più caratteristiche di Venezia, Santa Maria dei Miracoli ha uno stile più toscano che veneziano, il rivestimento in marmi policromi e la vicinanza al canale le conferiscono un fascino particulare. Inoltre, è una delle poche chiese veneziane visibile su tutti i lati.

Quasi nascosta tra due antichi palazzi sorge la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, costruita tra il 1481 e il 1489 dal Lombardo per proteggere la sacra immagine della "Vergine tra due Santi", che prima era custodita nel tabernacolo di Angelo Amadi che viveva in un cortile vicino e oggetto di pellegrinaggi e donazioni.

La facciata della Chiesa è completamente rivestita di marmi preziosi, che, secondo la tradizione, provengono dai resti dei lavori della Basilica di San Marco. All’interno dominano toni di rosa pallido, argento, grigio e bianco e si possono ammirare originali bassorilievi raffiguranti sirene, il dio Tritone, animaletti, fiori ed altre immagini. La "Vergine tra due Santi" è collocata sopra l’altare della chiesa.

Distanza: 1 minuto a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Chiesa dei Gesuiti e Dintorni

La facciata della chiesa rappresenta uno splendido esempio di stile barocco dell’inizio del XVIII secolo. La pianta è a croce latina e sopra le colonne presenti all’interno, protette nelle nicchie, si trovano le figure dei dodici Apostoli realizzate da vari scultori tra il XVII e il XVIII secolo. Come affreschi troviamo opere di Palma il Giovane, Tiziano e Sansovino. Dopo la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti nel 1773, il convento venne utilizzato prima come scuola pubblica e successivamente, nel 1807, come caserma. Con il ripristino dell’ordine da parte di Pio VII nel 1814, la Chiesa ritornò ai Gesuiti.

L'interno è maestoso, con un intarsio di venature verdi nel marmo bianco difficilmente riscontrabile altrove. Un trionfo del barocco veneziano. Ma architettura a parte, certo di primissimo ordine, il motivo della visita è principalmente la tela di Tiziano Il martirio di san Lorenzo. Certamente un grande notturno, con una tensione drammatica spasmodica e, al solito, con un enigma all'interno. Avviene infatti che, tra i carnefici impegnati a tenere san Lorenzo sui carboni ardenti (famoso il detto latino, manduca iam coctum est...) sia spuntata, ignota a tutti gli studiosi tranne all'occhio di Guerrino Lovato, che gli dedicato un ponderoso studio, la testina di un bambino. Se c'era un bambino doveva essercene il motivo. Lo studioso l'ha trovato: sarebbe il figlio della moglie del committente, avuto, dopo la morte del committente medesimo, dalla di lui consorte e da monsignor Della Casa. La storia è molto lunga, ma la conclusione è questa

Distanza: 5 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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  • Ghetto Ebraico

I primi insediamenti di ebrei nel Veneto sono molto antichi risalendo al IV-V secolo. La comunità si incrementò in seguito alla cosiddetta cacciata dei marrani avvenuta in Spagna nel 1492, con cui la corona spagnola decise l’espulsione di tutti gli ebrei dal regno. Centinaia di migliaia di persone cercarono rifugio in Portogallo, Turchia e Italia.

Nel corso del ’500 vennero edificate varie sinagoghe, una per ogni gruppo di omogenea provenienza. Così sorsero la Schola Grande Tedesca, la Schola Canton (rito ashkenazita), la Schola Levantina, la Schola Spagnola e la Schola Italiana. Gli edifici costituiscono tuttora un complesso architettonico di grande interesse.

Col tempo, malgrado le sopraelevazioni, si rese necessario ricorrere ad ampliamenti e i ghetti divennero tre: Ghetto Novo, Ghetto Vecchio e Ghetto Novissimo, tutti in aree contigue. Via via la comunità si consolidava economicamente ed era ricca di fermenti culturali. Tradizionalmente gli ebrei veneziani esercitavano l’usura, o quella che veniva definita tale, cioè di fatto un’attività creditizia che ai cristiani era impedita da motivi religiosi, in quanto si riteneva contrario alla morale lucrare interessi su somme date a pegno. Rimangono numerosissime testimonianze letterarie ed epistolari di questa attività in quanto andare in ghetto a contrarre un prestito o a riscattare degli oggetti tenuti in garanzia, faceva parte degli usi abituali.

I rapporti della comunità con la Repubblica furono molto altalenanti e periodicamente si svolgevano campagne di conversione. Chi aderiva cambiava anche nome assumendo quello di chi lo aveva indotto ad abiurare, spesso un membro dell’ aristocrazia. L’esempio più noto è quello di Lorenzo da Ponte (originariamente Conegliano di cognome) che si convertì assumendo il nome del patrizio che lo aveva convertito insieme a tutta la famiglia.

Con la caduta della Repubblica e l’avvento di Napoleone furono eliminate le discriminazioni nei confronti degli ebrei i quali furono equiparati in tutto agli altri cittadini. Le porte del ghetto furono eliminate così come l’obbligo di residenza.

Tradizionalmente l’etimologia della parola ghetto si fa risalire al fatto che nel luogo in cui gli ebrei veneziani furono costretti a risiedere vi era precedentemente una fonderia, infatti nel veneziano del XIV secolo la parola gèto corrisponde all' italiano getto cioè gettata di metallo fuso. Secondo alcuni, gli ebrei di provenienza tedesca, pronunciando la parola con la -g- dura, dettero origine al vocabolo tuttora in uso.

Distanza: 5 minuti a piedi dal nostro Bed and Breakfast

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